8 al capolavoro “Gran Torino”. Consigliato anche “La cosa”. Non convince “Solo 2 ore”

Bentornati al consueto appuntamento su GIREviews, l’unica rubrica che pubblica quando pare all’autore fottendosene alla grande del direttore.

“Gran Torino” (2008) voto: 8

Il vecchio Clint Eastwood fa centro ancora una volta. Il suo personaggio è pure spassoso per durezza, mood ed eloquio (si veda la scena dal barbiere!) e ci gusta ancora di più la regia per come dribbla il politicamente corretto infischiandosene degli stereotipi razziali.

“La cosa” (1982) voto: 8

Uno dei capolavori del primo John Carpenter. Effetti speciali che hanno traumatizzato una generazione intera.

“Oltre la notte” (2017) voto: 7

Un’intensa Diane Kruger protagonista di un film che narra la radicale trasfigurazione di un’esistenza sconvolta da un attentato terroristico. Notevole il crescendo emotivo che passa dalla ricerca di giustizia alla brama di vendetta.

“The conspirator” (2010) voto: 6,5

Diretto da Robert Redford, descrive le vicende relative al controverso processo nei confronti di Mary Surratt, la locandiera implicata nell’assassinio di Abramo Lincoln, qui interpretata dalla sempre brava Robin Wright.

“Solo 2 ore” (2006) voto: 5+

Di tutti i film che vedono Bruce Willis nel ruolo dello sbirro a pezzi dentro ma stoico fuori, questo è uno di quelli più stantii. Vale lo stesso per quelli in cui David Morse fa il cattivo.