Alla stazione Termini si cammina nella cacca ma la Raggi pensa a chiudere le bancarelle

Termini, Roma – Il presidente del primo municipio romano Sabrina e i dirigente dell’ATAC attaccano duramente il sindaco Virginia Raggi rea di aver messo in atto l’ennesimo piano fallimentare per evitare la formazione del guano alla stazione Termini.

Scabrose le scene, con liquami prodotti dai volatili pressoché ovunque e arie irrespirabile. Dal Campidoglio ancora nessuna risposta ma la situazione è grave. La redazione de Il Piantagrane Magazine ha telefonato alcune persone del posto per lasciarsi descrivere le sensazioni.

“È uno schifo. Fa vomitare – esclama Vittoria A. ai nostri microfoni – Ma vi rendete conto che stanno a fa’? Un c***o! E per fortuna che non c’è a stessa affluenza dell’estate se no stavamo coi c***i!”

Più solenne invece Mauro D.: “La stazione Termini è quella centrale. Non so se sia più frequentata di Tiburtina, ma ci siamo capiti. Roma ha da sempre un problema di guano, e non solo alle stazioni. Si pensi allo stadio Olimpico, o a tanti vicoli centrali. Occorre un piano di pulizia serio, non una serie di scelte arronzate. Il paradosso? Ringraziamo che in molti indossino le mascherine altrimenti si ammalerebbero di chissà cosa”.

Nel frattempo, attraverso apposito comunicato su social, la Raggi ci tiene a far sapere di aver delocalizzato delle pericolossissime bancarelle di 42 poveri cristi. Sotto Natale.