Amnistia, indulto e associazione per delinquere. Ecco le proposte dell’avv. Carlo Taormina

Il celebre avvocato Carlo Taormina, fresco della creazione del partito Italia Libera, attraverso i suoi canali ufficiali propone una serie di soluzioni per arginare i molteplici problemi con la giustizia che gli italiani sovente son costretti ad affrontare.

Un po’ di suggerimenti per salvare i cittadini italiani da questa giustizia schifosa, forcaiola, intrinsecamente corrotta e governata dalla cupola mafiosa indicata lucidamente da Francesco Cossiga tanto tempo fa. Siccome quando fanno riforme i mostri politici pensano solo a pagare i magistrati per guadagnarsi l’impunità, facciano pure i loro porci comodi ma non tocchino la libertà dei cittadini”. Tuona così l’avvocato, che aggiunge: “Le carceri italiane fanno semplicemente ribrezzo perché i detenuti sono sottoposti a trattamenti contrari ai diritti umani e i giovani che entrano in carcere imparano solo a delinquere meglio e ad accumulare odio contro la società per il trattamento da animali cui sono sottoposti. Io sono contrario in assoluto al carcere e penso che altre dovrebbero essere le reazioni nei confronti di chi sbaglia, senza pregiudizio per la sicurezza sociale. Siccome, allo stato, questa è utopia, credo che si debba fare quanto segue per non massacrare i cittadini italiani.”

Oltre alle sue argomentazioni, ecco le proposte per una giustizia sempre più rispettosa dei diritti dei cittadini, toccando anche le spinose tematiche dell’indulto e dell’amnistia per taluni reati.

No alla custodia in carcere per reati lievi

“Principio generale durante i processi deve essere la libertà piena ed assoluta. Sussistendo esigenze cautelari per situazioni concrete specificamente indicate, il principio generale deve essere quello degli arresti domiciliari con previsione della continuazione dell’attività lavorativa.

Solo per i reati di sangue e di criminalità organizzata può essere prevista la custodia in carcere. Previsione generale della libertà su cauzione.”

Carcere solo per reati di violenza e criminalità organizzata

“Per la pena detentiva in base a sentenza passata in giudicato il principio generale deve essere quello della detenzione domiciliare con previsione di svolgimento di attività lavorativa. Carcere solo per reati di violenza e di criminalità organizzata, salvo situazioni che dimostrino l’esito favorevole del trattamento penitenziario.”

Abolizione dell’associazione per delinquere

“Abolizione del reato di associazione per delinquere sostituendolo con l’aggravante applicabile a tutti i reati con diverso regime sanzionatorio dalla finalità del gruppo criminale”

Depenalizzazione delle contravvenzioni

“Depenalizzazione di tutte le contravvenzioni salvo che siano interessate dall’aggravante della loro consumazione da parte di un gruppo criminale.”

Indulto e amnistia

“Nell’immediato: a)detenzione domiciliare obbligatoria per i condannati alla pena fino a 5 anni anche se residuale rispetto al sofferto;

b)indulto di 4 anni per tutti i reati ad esclusione di quelli di criminalità organizzata;

c)amnistia per tutti i reati per i quali non sia prevista una pena superiore ai cinque anni nel massimo.”

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