Bando ISI INAIL 2020 –2021, ottima opportunità di agevolazione a fondo perduto per le imprese. Oltre 210 milioni di euro ma molte incognite

Premesse

In Italia si parla di sicurezza nei luoghi di lavoro da oltre 60 anni e, nonostante ciò, il nostro Paese resta tristemente, tra i maggiormente industrializzati, uno di quelli con il più alto tasso di ‘morti bianche’. Ogni qualvolta viene promulgata una nuova normativa inerente, da parte degli addetti ai lavori si parla, talvolta con eccessiva retorica, di ‘svolta epocale’.

Ero un giovane addetto all’Ufficio Personale – Organizzazione – Relazioni Sindacali di un grande Gruppo Industriale sempre molto attento e ligio a tale tematica, allorché venne emanata la famosa legge 626 o, per meglio dire, decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, in recepimento di adeguamenti normativi della CEE. Nell’organizzazione per attuare i precetti del decreto emergeva come, in realtà, molte di quelle misure volte a contenere e limitare gli infortuni sul lavoro, fossero già contemplate nel dpr 27 aprile 1955, n.547; solo che nel corso di quei 39 anni, dal ‘55 al ‘94, a livello nazionale erano praticamente disattese.

La 626, poi, è stata superata definitivamente e sempre in attuazione di moderni ed efficienti (in altri Paesi evoluti) Regolamenti Europei, dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81. Ossia il TUSL “Testo Unico per la Sicurezza del Lavoro”; vale a dire un provvedimento normativo emanato al fine di riordinare e di coordinare, all’interno di un unico testo, tutte le norme in materia di salute e di sicurezza dei lavoratori nel luogo di lavoro, sia per le aziende private che per quelle pubbliche. Con il quale, fra le varie cose, sono state introdotte fattispecie come il RSPP “Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione”, il “Documento Valutazione dei Rischi” etc etc.

In questo quadro si configurano i bandi ISI INAIL che si succedono nel corso degli anni. L’Inail svolgendo attività di prevenzione dei rischi lavorativi, di informazione, di formazione e assistenza in materia di sicurezza e salute sul lavoro, ogni anno ha una dotazione per attuare queste politiche.

Dettagli Bando

In attuazione del comma 6 bis, articolo 95, d.l. n.34 del 19 maggio 2020 e in conformità all’art. 11, comma 5, d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, Inail finanzia investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Obiettivi

Incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti.

Dotazione ISI INAIL 2020 – 2021

Per l’anno 2021, bando pubblicato il 30 novembre 2020, le risorse totali per il finanziamento dell’iniziativa ISI INAIL sono pari a 211.226.450 euro.

Beneficiari Bando Inail

Tutte le imprese, anche individuali iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
Enti del terzo settore (per alcuni interventi specifici).

E’ prevista una specifica linea di finanziamento per le seguenti categorie:
– Settori pesca
– Settore fabbricazione di mobili

Esclusioni

E’ escluso il settore agricoltura per il quale è stato previsto uno specifico bando

E’ escluso chi ha già ricevuto l’incentivo ISI Inail negli anni 2016, 2017, 2018 (ad esclusione del caso in cui abbia partecipato per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale)
È richiesta l’assenza di condanne omicidio colposo o di lesioni personali colpose legate alla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all’igiene del lavoro o che abbia determinato una malattia professionale, salvo che sia intervenuta riabilitazione

Agevolazione

  • 65 % a fondo perduto
  • Importo Minimo 5’000,00 euro Massimo 130’000,00 euro
  • Per i progetti Settore Pesca e Fabbricazione di Mobili Importo Minimo 2’000,00 euro Massimo 50’000,00 euro

Tipologia interventi agevolabili

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:

  • Progetti di investimento
  • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
  • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC)
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
  • Progetti per micro e piccole imprese del settore pesca e settore fabbricazione di mobili

Le imprese possono presentare un solo progetto riguardante una sola unità produttiva per una sola tipologia di progetto tra quelle sopra indicate in una sola Regione o Provincia Autonoma.

Spese ammissibili

Quelle spese necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza; le eventuali spese tecniche, entro i limiti precisati negli appositi allegati. Le spese ammesse a finanziamento devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data di chiusura dello sportello telematico (26 febbraio 2021).

Spese non ammissibili

  • Acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing)
  • Acquisto di beni usati
  • Altre spese specificatamente indicate nel bando

Termine realizzazione progetto: Entro un anno dall’approvazione.

Nel caso l’agevolazione richiesta sia uguale o superiore a 30.000,00 Euro può essere richiesta un’anticipazione fino al 50% dell’importo del finanziamento stesso presentando apposita fidejussione.

Bando a prenotazione telematica (click day) con soglia minima di ammissibilità, pari a 120 punti.

Le date di apertura e chiusura dello sportello telematico saranno pubblicate entro il 26 febbraio 2021

Contributo assegnato in “regime de minimis”

NON cumulabile con altri finanziamenti pubblici sul progetto oggetto della domanda

CUMULABILE con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito

Le nubi

Si tratta di un bando con una procedura molto complessa.

  1. Nella prima fase occorrerà caricare la domanda attraverso uno “sportello telematico” predisposto dall’INAIL.
  2. Nella seconda fase, verificato la validità formale della domanda ed il raggiungimento del punteggio minimo di ammissibilità, verrà rilasciato un codice per partecipare al click day.
  3. Nella terza fase occorrerà partecipare al click day e risultare tra i più veloci nell’invio del codice rilasciato.
  4. Nella quarta fase occorrerà fornire all’INAIL dimostrazione formale delle dichiarazioni precedentemente fatte in fase di domanda.
  5. Nella quinta fase l’INAIL valuterà la domanda ed eventualmente concederà il contributo.
  6. Nella sesta fase occorre presentare la documentazione finale per ottenere il saldo del contributo approvato.
Calendario scadenze Isi 2020Aggiornamento entro il 26 febbraio 2021
Apertura della procedura informatica per la compilazione della domanda                                    ——
Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda                                    ——
Download codici identificativi                                    ——
Regole tecniche per l’inoltro della domanda online
e date dell’apertura dello sportello informatico
                                    ——
Pubblicazione elenchi cronologici provvisoriEntro 14 giorni dall’apertura dello sportello informatico
Upload della documentazione
(efficace nei confronti degli ammessi agli elenchi pena la decadenza della domanda)
Periodo di apertura della procedura
comunicato con la pubblicazione degli elenchi cronologici
Pubblicazione degli elenchi cronologici definitiviAlla data comunicata contestualmente alla
pubblicazione degli elenchi cronologici provvisori.

Il fatto che la procedura sia con il cosiddetto ‘click day‘ lascia molti e profondi dubbi sulla sua effettiva ‘giustizia”. La ‘ratio legis‘ di questo strumento, il cui inizio di utilizzo si ebbe nel 2007, consta nella cosiddetta ‘semplificazione della macchina amministrativa‘.

In realtà nel corso degli anni sono stati sollevati diversi quesiti in seno alla Corte Costituzionale, circa la sua liceità – questione ripresa in giugno 2020 anche da Il Sole 24 ore -; se non che la Consulta, molto ‘pilatescamente’, si è limitata a ritenere la questione inammissibile, senza entrarvi nel merito.

Ciò anche se nelle motivazioni dell’inammissibilità avesse sottolineato come tale procedura fosse basata esclusivamente sulla «potenza e sofisticatezza delle apparecchiature informatiche, di cui dispongono i singoli contribuenti o i professionisti che li assistono».

Stessa questione è stata sollevata a livello europeo; in Paesi ben più seri che l’Italia è stato candidamente ammesso che una procedura agevolativa con il click day è iniqua. A questo punto – mia personale osservazione – sarebbe più logica e ancor meno dispendiosa, come tempo e denaro, la stocastica; una bella estrazione a sorte, tanto siamo il Paese del ‘superenalotto’, dei ‘gratta e vinci’, delle ‘videoslot’, della ‘Provvidenza’ di verghiana memoria.

Ma se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo. Il massimo del ridicolo lo abbiamo raggiunto nel giugno 2020 con il bando ‘Impresa Sicura’ (il presunto rimborso alle Imprese che avevano acquistato DPI per il covid19) di Invitalia, la società del Ministero dell’Economia il cui Amministratore Delegato dal 2007 (!) è Domenico Arcuri. Quello della ‘Centrale Acquisti Unica’ per l’emergenza SarsCov2 che paga le siringhe cinesi 4 volte più di quelle italiane, o che avalla l’acquisto di 400.000.000 di euro di banchi con le rotelle, finiti nei magazzini. Questi i risultati del bando Impresa Sicura:

  • Dotazione: 50 milioni di euro;
  • Aziende Ammesse: 3150 per tot. € 60.055.000 richiesti (ripartiti in quota proporzionale sui 50 milioni previsti);
  • Aziende NON Ammesse: 191.025 per tot. € 1.072.444.874 richiesti.

Viene automatico pensare, dato il suffragio dei numeri, che sia più che altro un’operazione di facciata, per occupare spazi informativi ‘amici’; in sostanza: propaganda.

Conclusioni e Consigli

Premesso che la Sicurezza nei luoghi di lavoro sia cosa sacrosanta e che tendere il più possibile a 0 ‘morti bianche’ dovrebbe essere la missione di ogni Paese evoluto; aggiungendo che i fini dell’INAIL, pertanto, siano nobili e giusti, bisogna evidenziare tre punti che PMI e Imprenditori dovrebbero tener presenti:

  1. Prendere in considerazione il bando ISI – INAIL senza troppe aspettative;
  2. Valutare altre forme agevolative, per quel progetto e quei beni, ben più certe;
  3. Affidarsi a professionisti che garantiscano il ripetere la partecipazione al bando l’anno seguente, oppure ad altra misura di Finanza Agevolata con lo stesso compenso richiesto.

Quanto sopra auspicando in un Legislatore più lungimirante, equo, consapevole del tessuto delle PMI e, soprattutto, che faccia meno propaganda.

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Pubblicato da Emanuele Vecchi

Ciclismo dagli 8 ai 18 anni; Ufficiale Esercito Italiano per 3 anni, con grado di Tenente (Capitano Riservista); Assistente Turistico per noto Tour Operator; Collaborazioni da pubblicista con giornali locali (Marche); Competenze Professionali: 'Personale e Organizzazione - Relazioni Industriali', Controllo di Gestione, Commerciale e Coordinamento Rete Vendita Indiretta, Consulente Aziendale in Finanza Agevolata, Bandi e Contributi Pubblici, Organizzazione Reti Commerciali ed Export. Master 2° livello in Marketing. Spagnolo "Avanzado" C1, Inglese "Upper Intermediate" B2; Corso da Sommelier 1° livello (base).

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