Bene “La cruna dell’ago”, idem “Tuo figlio”. “Doctor Sleep” supera la sufficienza

Benvenuti su “GIREviews”, la prima rubrica cin(e/o)fila che non vi urlerà mai “Buongiorno Vietnam!” perché viene pubblicata di sera e del Vietnam non se ne fotte granché:

  1. “La cruna dell’ago” (1981) voto: 7

Un Donald Sutherland in gran forma, che pugnala una mezza dozzina di persone e seduce la donzella di turno.

2. “Tuo figlio” (2018) voto: 7

Ottima prova di José Coronado nel ruolo di un padre alle prese con una terribile discesa nella psicosi. E una lezione importante: prima di vendicarvi assicuratevi di aver stabilito di cosa.

3. “Resistance” (2020) voto: 7-

La prima vita del mimo Marcel Marceau, ambientato durante la WW2. E un Klaus Barbie ben interpretato da Mattias Schweighöfer.

4. “Il silenzio della città bianca” (2019) voto: 6+

“Il libro è meglio”?. Boh, non l’ho letto. Un po’ troppa carne al fuoco in questa trasposizione cinematografica spagnola, tra serial killer anche troppo carismatici ed inafferrabili e vicende personali dell’ispettore anche troppo giovane e figo. Belen Rueda rimane una granny da sogno erotico.

5. “Doctor Sleep” (2019) voto: 6+

Li sento già, i bacchettoni in difesa del capolavoro di Kubrick. Che dire….non è un film che pecchi così tanto di citazionismo o di ridondanza (ovviamente, finale a parte). I componenti del Nodo sono degli spiriti della Loggia Nera di Twin Peaks che non ce l’hanno fatta. E infatti uno di loro è il caro vecchio gigante, Carel Struycken! Tutto sommato, avete guardato sequel peggiori…. almeno un paio di jump-scare ci sono.