Caro 2020, grazie per averci svegliato dal torpore

Molti ricorderanno con dispiacere il 2020, ma dovremmo ringraziarlo poiché dimostrò come alcune teorie di manipolazione sociale siano tutto sommato funzionanti. Ad esempio, il 2020 ha dimostrato che la repubblica democratica fondata sulla disoccupazione sia l’humus perfetto per le elités finanziarie che intendono governare.

Il 2020 ha anche dimostrato che le Big Pharma siano mosse da nobili intenti. Come controllare il controllare e governare i governanti. E che un vaccino, medicalmente importante, possa far piangere chi se lo inietta di sua sponte. Non di dolore, ma di pseudo-gioia.

Il 2020 è stato l’anno dei delatori, in cui un Presidente del Consiglio non eletta da nessuno possa, tramite la sue supermegaequipegalattica, chiedere di denunziare il vicino, dimostrando come il termine coniato dal brillante professor Massimo Pacilio “plesiofobia” sia tutt’altro che da sottovalutare.

È stato l’anno della disfatta dell’americanismo e della previsione di una prossima dominazione cinese. Altro che svolta di Fiuggi, qui il problema è la quarta teoria politica, e forse solo Alexander Dugin c’ha colto benone.

È stato l’anno in cui Vittorio Feltri s’è cancellato dall’Ordine dei Giornalisti, dimostrando come i migliori non possano accettare ordini disordinati.

È stato l’anno del trapasso del Calcio. E anche della sua antropomorfizzazione Diego Armando Maradona.

È stato l’anno della violazione della libertà di parola e di pensiero. Vax vs NO Vax. Dividi et impera, tecnica sempre attuale.

Il 2020 è stato anche l’anno dei DPCM, atti normativi mai studiati nelle facoltà giuridiche e probabilmente sconosciuti ai più. È stato l’anno della violazione dei diritti fondamentali dei cittadini in virtù di madre Pandemia.

Madre Pandemia però esiste solo nella vita da cives. Se ti arrestano, difatti, puoi tranquillamente starti in 8 dentro pochi metri quadri. E chi se ne fotte se, in teoria, aumentano le possibilità di contagio non solo dai coronavirus, ma anche da altre malattie. Allo Stato certe tematiche non interessano. Magari in tempo elettorale, ma tanto noi non eleggiamo più nessuno.

Il 2020 è stato l’anno della dimostrazione che il Liberalismo sia stanco, e che stia restringendo le libertà di tutti come fa un moribondo quando esala gli ultimi profondi respiri di ossigeno con tanto di sorriso, salvo poi trapassare.

Il 2020 è stato l’anno in cui la Lazio stava per vincere lo scudetto dopo anni di dominio juventino. Ma alla fine i DPCM tolsero pure i tifosi dagli spalti, e molte squadre persero il dodicesimo uomo.

Il 2020 è stato l’anno della dimostrazione che oggettivamente il Leviatano sia creato dalla paura delle genti che, per paura di morire, smettono di vivere.

Il 2020 è stato anche l’anno del Sars-Cov-2, in tutto ciò. Sarebbe dovuto essere prodromico ma in realtà, stando alla comunicazione del signor Casalino, non assurge a condicio sine qua non dell’emanazione delle restrizioni per motivi sanitari.

Il 2020 è stato l’anno del milione e ottocento mila decessi per coronavirus.

Ma è stato anche l’anno di 2.505.000 di morti per alcol, 1.648,00 di morti per HIV/Aids, 5.000.000 di morti per fumo, 8.500.000 morti per cancro, e di un milioncino di suicidi per depressione.

A ben vedere, ‘sto 2020 ha mietuto vittime a gogò. E il milione e ottocentomila casi di Sars-CoV-2 è solo una piccolissima fetta.