Compie 80 anni Freda, l’Edituo autore de “La disintegrazione del sistema”. Ecco le parole con cui esordì nel Manifesto di Ar

Nato a Padova l’11 febbraio 1941, Franco Giorgio Freda s’è affermato principalmente le Edizioni di Ar, di chiara ispirazione nazista, fascista e tradizionalista.

L’Edituo, condannato per reati nell’ambito della strategia della tensione, venne definitivamente assolto dalla Cassazione per l’accusa di essere l’organizzatore della strage di Piazza Fontana, tristemente nota per i suoi 17 morti e 88 feriti.

Autodefinitosi “nazimaoista“, Freda venne anche accusato di istigazione all’odio razziale. Teorico fine e anti-accademico dichiarato, è particolarmente noto per il saggio “La disintegrazione del sistema”, in cui teorizza il comunismo aristocratico, e il Manifesto del Gruppo di Ar nel quale fissa le coordinate del suo pensiero.

Noi siamo: contro i partiti politici. Dagli attuali partiti politici appaiono solo posizioni politiche al crepuscolo, che possono costituire il supporto per il successo di gruppi oligarchici, non certo inserite nel nostro modo generale d’essere. Noi siamo antidemocratici: sui feticci delle democrazie capitalistiche e bolsceviche ricade la responsabilità del crollo dei valori politici e del trauma morale che ha disintegrato degli individui alienandoli dalla vita organica dello Stato. Noi siamo contro certe esasperazioni del nazionalismo, che riteniamo aver frantumato nelle loro implicazioni storiche il substrato unitario della civiltà d’Occidente. Noi siamo antiborghesi: la borghesia, intesa come stato d’animo e prospettiva economicistica del mondo è la prima responsabile di questo clima dissolvente […] Noi siamo per uno stile di vita che nessun partito può darci; ma solo un Ordine di idee, una Unità differenziata di istanze, il Cameratismo nella lotta contro un sistema sfaldato. Noi siamo per una Aristocrazia che è radicale rifiuto del modello egualitario. Noi assumiamo una prospettiva gerarchica e organica […] Noi siamo per le civiltà d’Europa e d’Occidente, con i loro Miti e le loro Tradizioni, al di là degli egoismi e dei provincialismi sterili in cui si chiude l’odierna mentalità nazionalistica. Noi siamo per una concezione tradizionale dell’esistenza in cui le suggestioni esasperate e anormali della società e dell’economia cedano il posto ai valori eroici dello spirito intesi come Onore, Gerarchia, Fedeltà

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