Cose da pazzi in questo manicomio. Ora l’ANSA si mette a fare gli schemini del discorso di Mattarella

A volte ci si domanda cosa sia un’agenzia stampa. L’Agenzia Nazionale Stampa Associata, comunemente conosciuta con la sigla ANSA, è la prima agenzia di informazione multimediale in Italia e la quinta al mondo dopo Reuters, AP, AFP ed EFE. Fu fondata a Roma nel 1945 per succedere alla disciolta agenzia Stefani. Fin qui, nulla questio.

Dovrebbe pertanto servire a lettori e giornalisti per apprendere, possibilmente prima di altri, gli eventi, poi accuratamente sviscerati o analizzati dalle singole testate.

Ma sono tempi di crisi, anche per l’editoria. I numeri sono impietosi, e la conversione al web non è facile da attuare, diciamocela tutta. Talvolta, proprio sui social, le notizie circolano prima delle agenzie stesse, magari con annesso commento dell’auto del video o della foto, sbaragliando in sostanza la concorrenza di chi, invece, di giornalismo vorrebbe camparci.

Ecco che quindi v’è la rincorsa alle strenne. Fioccano idee, proposte di marketing, piani, progettazioni. Persino noi de Il Piantgrane Magazine trascorriamo almeno metà dell’orario lavorativo a condividere, sottraendo preziose forze che adopereremmo per altro.

Tuttavia, quando si è una agenzia, si prendono finanziamenti e si svolge un compito di utilità pubblio-informativa pressoché fondamentale. Quindi ben si comprende la crisi editoriale, ma arrivare a fare lo schemino del discorso del Presidente della Repubblica Mattarella, con tanto di tematiche affrontate, tempo della predica sui vaccini e – udite, udite – luogo nel quale lavora (Quirinale) pare un tantino esagerato.