Dalla zona rossa alla zona arrosto. E in estate non ci saranno gli elicotteri per i Vigili del Fuoco

Va bene che nessuno abbia letto Orwell, ma fa comunque bene citarlo: “A volte il compito delle persone intelligenti è la semplice riaffermazione dell’ovvio“. E qui di ovvietà ne abbiamo una caterva.

I giorni di Pasqua e Pasquetta sono stati scanditi non solo dalle odiose urla dei nipotini ma anche dal rumore degli elicotteri che lo Stato italiano, da un po’ di tempo particolarmente preso dalla salvaguardia della salute dei suoi cittadini, ha deciso di schierare, per ore, nei cieli italici sì da scongiurare il temibile rischio grigliate.

Nessun ambientalismo dell’ultima ora (sebbene – leggi qui – qualche bontempone ha individuato un fortissimo nesso di causalità tra l’inquinamento atmosferico e il barbecue); la lotta è sempre al virus del pipistrello. Che detta così potrebbe sembrare tanto all’Hiv/Aids tanto a Batman, ma è solo la guerra che l’umanità starebbe facendo al virus di Whuan. Senza discriminazioni per i cinesi, s’intenda.

Dicevamo, lo Stato italiano. Sempre più vicino al Leviatano di vecchia memoria, ha schierato un esercito di elicotteri e droni sì da sorvegliare le zone a rischio grigliata. Il passaggio dalla zona rossa alla zona arrosto è stato veramente breve, ma tant’è. Macellerie totalmente vuote, macellai che hanno consegnato personalmente le salsicce a coloro i quali erano palesemente avviati su qualche montagna a sperimentare cosa volesse significare esser un terrorista.

Perché ieri, è inutile nascondercelo, tutte quella famiglie che hanno ben pensato di portare in montagna o al mare i propri pargoli sì da fargli respirare la sempre più pulita aria del verde sono dei criminali. Dei terroristi. Sono degli stragisti.

I velivoli della polizia sorvegliavano scrupolosamente le zone con tanto di cannocchiale a lunga gittata. Mancavano i missili, ma la procedura intiera consisteva comunque nel segnalare i terroristi intenti ad arrostire l’agnellino paesano alle autorità terrestri le quali hanno in molti casi messo in moto le Alfa Romeo per salvare la popolazione dagli attentatori.

Piedipiatti, piedipiatti ovunque. In nome della legge, mica del popolo. La legge va rispettata sopra ogni cosa, dicono. La legge è sacra, ma non hanno mai letto Kant. È chiaro che chi lo asserisca o non conosca la filosofia del diritto, o è un Di Maio, ma a noi tutti basta la notizia che lo Stato, anche ieri, ci abbia difeso dal virus.

Risolvendo la questione AstraZeneca? Aumentando i vaccini disponibili? Indagando sulle reali cause del virus sì da garantire il diritto a non vaccinarsi a chi voglia rivendicare l’altro diritto di disporre liberamente della propria salute? Macché. Fermando i mangiatori di agnellini.

E in tutto questo v’è il miscuglio tra veganesimo, Hobbes e un pizzico di Locke che non sarebbe poi così tanto drammatico se e solo se ogni elicottero non fosse costato dai 1400 ai 7mila euro. Orari. Dipende dall’equipaggiamento. Però poi ‘st’estate le mafie appiccheranno gli incendi per far sparire i rifiuti, e i Vigili del Fuoco non avranno i rifornimenti idonei.

Ma chi se ne frega: l’importante era debellare i barbecue.

La società è organizzata non tanto dalla legge quanto dalla tendenza all’imitazione

Carl Gustav Jung

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