Ddl Zan, vietato asserire che le minoranze sono minoranze

foto copertina goal.com

Che il Ddl Zan abbia più di qualche falla, nulla questio. “Falla”, no “fallo”. E la questione è talmente elementare che ricondurla alla discussione giuridica risulta noioso e senza senso.

Per chi non lo sapesse vivendo su chissà quale pianeta, trattasi di una proposta, ancora non varata in toto, per cui sono previste una serie di pene accessorie a chi viene accusato di omotransfobia.

Tra le stesse, prevista la limitazione della circolazione in determinati orari e i servizi di pubblica utilità.

Le categorie tutelate

Sono decenni in cui udiamo soltanto di tutelare le minoranze. Che poi definirle tali sarà reato secondo il buon Zan coincidendo con la discriminazione sull’abilismo. No, niente minoranze.

Se non sono minoranze, i gay sono maggioranze. Il che è probabile considerando l’andazzo del Vaticano. Logica a parte – oggidì anche Aristotile risulterebbe politicamente scorretto -, col Ddl Zan si vuol combattere la discriminazione di una non – minoranza tramite la limitazione delle libertà del reo. Manco nel Soviet.

Anzitutto cerchiamo di capire se siano o meno minoranze. Altrimenti il ddl non ha motivo di esistere vigendo la normativa generica. Ovviamente questo basta per mandare il Parlamento in palla, tra chi ritiene la categoria protetta tale perché minorata rispetto alle caratteristiche solitamente riscontrabili nella maggioranza della popolazione e chi, sostenendolo, in caso di approvazione della Zan, verrà sanzionato. Il cane che si morde la coda. O il marito che si taglia le palle per far dispetto alla moglie.

Legittimità della pena

Se non erro, tra Costituzione e pilastri europei dovremmo, noi cittadini europei, esser titolari di una serie di diritti inviolabili, salvoché non occorrano a rieducare il sanzionato. Ma per quello c’è già il diritto penale.

L’omotransfobia è un sentimento, prima ancora di un reato. Se qualcheduno teme l’omosessuale, non è che possiamo costringerlo a tacere perché ci si offende. Già di suo, tramite la corretta applicazione del codice penale, sa che certe parole sono oltraggiose, ma da qui a sbatterlo ar gabbio perché la minoranza non è minoranza è alquanto paradossale.

fobia Paura angosciosa destata da una determinata situazione, dalla vista di un oggetto o da una semplice rappresentazione mentale, che pur essendo riconosciuta come irragionevole non può essere dominata e obbliga a un comportamento inteso, di solito, a evitare o a mascherare la situazione paventata.

Treccani.it

Se a me il trans non piace, non piace. Se non mi piace il formaggio, non mi piacerà nemmeno sotto tortura. Sì, il galateo prevede che io non debba dire a tavola “oh che schifo“, ma la guerra al dizionario non cambia la sostanza. Schifo o no, il formaggio continuerà a non piacermi.

Il che non legittima di certo l’omicidio. Quelli sono pazzi, e non ineriscono alle elucubrazioni penalistiche.

“Meglio fascista che frocio”

Alessandra dixit in quel di Vespa. Contro la Luxuria. Che la Mussolini sia portatrice di valori bislacchi non è che lo si scopre oggi. In quella stessa puntata difese Israele, il che non ci scandalizzerebbe granché non fosse per il cognome.

Oggi si schiera in favore del Ddl Zan, e non è agevole intuire se sia una mossa politica per qualche ritorno in campo – da Forza Italia al Pd? Non sarebbe la prima – o se sia un errore di lettura del testo integrale del ddl.

Discriminare è un diritto?

Fintantoché vige la libertà di pensiero, sono vietate le esternazioni lesive del patto sociale che permette la pacifica coesistenza degli esseri presumibilmente sociali, ma il controllo del pensiero ancora non è possibile.

Quantomeno Elon Musk ancora non è riuscito a completare la progettazione dell’apparecchietto idoneo a farlo. Ma è un perseverante, e ci riuscirà.

Solo allora, al trionfo della governance e della robotica, sarà possibile controllare le menti e avere finalmente il pensiero unico che tanto giova alle piccolissime èlite finanziarie.

Prima di allora, fare la guerra alle buon’anime di Giacomo Devoti e Gian Carlo Oli resterà solo lo sport preferito da chi non ha mai letto un solo testo letterario al di là delle estrapolazioni antologiche.

Clicca qui per il testo completo del Ddl Zan.

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