Ecco “Bandi & Contributi”, la nuova rubrica per privati e imprese de ‘Il Piantagrane Magazine’

Seppur non esista una definizione standard, possiamo dire che per Finanza Agevolata si intendano tutte quelle misure che il legislatore (UE, Stato, Regione, Enti Locale) attua a favore delle imprese per agevolarne la competitività e, più in generale, un determinato tessuto imprenditoriale per favorirne lo Sviluppo Socio-Economico.

Rappresenta pertanto uno dei punti cardine per ogni Paese al fine di determinare la Politica Industriale ed Economica, prevedendo e programmando negli anni piani di incentivi/fondi/contributi/sgravi fiscali atti alla crescita economica delle aziende e allo sviluppo sociale di una determinata comunità.

La programmazione finanziaria dell’Unione Europea è stabilita in periodi della durata di 7 anni. I Fondi UE a disposizione sono di due tipologie: 

  •  diretti, cioè erogati direttamente dalla Commissione Europea attraverso programmi quali Horizon 2020, Creative Europe, Life, Connecting Europe Facility, COSME, ecc.; 
  • indiretti (fondi strutturali), quando erogati a livello nazionale e regionale da Ministeri, Regioni ed Enti deputati all’attuazione della politica UE. Entrambe le tipologie di fondi sono concesse in base al bilancio dell’Unione Europea. 

LE AGEVOLAZIONI PER LE PMI SONO principalmente DI TRE TIPI

  • CONTO CAPITALE (Fondo Perduto). Vale a dire, laddove i Bandi in questione lo prevedano, la funzione dell’intervento a fondo perduto è infatti quella di conferire un aiuto economico concreto al beneficiario (più spesso ad una categoria di beneficiari);
  • INCENTIVI FISCALI, ovvero i crediti d’imposta che la PMI andrà a compensare, diminuendo – de facto – le imposte.
  • FINANZIAMENTI AGEVOLATI, totali o parziali, erogati con fondi pubblici ad un tasso inferiore rispetto a quello di mercato (oggi per operazioni con Società di CDP, mediamente 1/10 del tasso di riferimento medio UE). La differenza tra il tasso di mercato e il tasso agevolato è il guadagno per l’impresa.

In Italia la situazione, senza giri di parole, è grottesca e sa di beffa. Di fatti, per il periodo 2014 – 2020 avevamo 75 miliardi di euro a disposizione, a marzo del 2019 ne erano stati utilizzati solo 12, a fine 2019 appena 18 e, si calcola, che entro il 2020, termine del settennato, ne saranno usati solo per il 25%/30%. La beffa consta nel fatto che i denari non utilizzati, per favorire la competitività e l’innovazione delle imprese italiane, non saranno a disposizione in più nel successivo settennato, ma andranno persi.  Nel settennato venturo, 2021 – 2027, stante le informazioni della Commissione Europea del 2018, all’Italia spettavano ca. 118 miliardi di euro di fondi. Ora con il DDL BILANCIO 2021 si vedrà nello specifico.

I FONDI UE PER LE PMI ITALIANE CI SONO, MA NON USATI A PIENO. PERCHE’? Questo fenomeno è imputabile a una serie di fattori, interni al sistema Paese Italia ed esterni che riguardano il contesto europeo.  Sintetizzando:

  • i beneficiari diretti di questi programmi – le Imprese – spesso non sono a conoscenza del fatto che queste opportunità esistano;
  • mancanza di tempo, budget dedicato e personale qualificato, per molte delle micro-piccole-medie imprese Italiane non hanno risorse sufficienti, per identificare e seguire le diverse procedure necessarie all’aggiudicazione;
  • scarsa presenza di veri professionisti dedicati al mondo della finanza agevolata, capaci di fare un matching puntuale, ossia un monitoraggio nel tempo tra le necessità del beneficiario (Impresa) e i bandi disponibili;
  • lentezza della macchina amministrativa, che va seguita passo passo da chi ne conosce i meandri. I ritardi e il sovraccarico di mansioni sono l’altro grande dramma. Si pensi che solo nel 2017 si è definitivamente chiusa la vecchia programmazione 2007-2013; ciò ha imposto enormi impegni alle stesse amministrazioni deputate alla gestione dei programmi 2014-2020. 

COSA E COME FARE; IN ITALIA CI SONO OLTRE 250 NORMATIVE SU BANDI E CONTRIBUTI.

Per le PMI Italiane, pertanto, diviene basilare:

  • affidarsi a professionisti specializzati in Finanza Agevolata i quali in modo costante e continuativo (e non una tantum) informino sulle opportunità;
  • essere ascoltate circa le loro esigenze, i loro obiettivi, il budget di investimenti; consigliate, quindi, su come procedere in modo idoneo;
  • risolvere le articolate questioni burocratiche ed operative della Pubblica Amministrazione, per l’appunto tramite Professionisti che costantemente si relazionano con la PA.

In questa rubrica permanente de Il PiantagraneMagazine affronteremo in modo continuativo e costante diverse tematiche ed aggiornamenti relativi Bandi & Contributi a disposizione per le PMI italiane. L’obiettivo è quello di dare una corretta informazione di base, a carattere nazionale, e – laddove vi sia interesse e necessità di chiarimenti – supporto ai diretti interessati che potranno richiedere specifiche informazioni.

Pubblicato da Emanuele Vecchi

Ciclismo dagli 8 ai 18 anni; Ufficiale Esercito Italiano per 3 anni, con grado di Tenente (Capitano Riservista); Assistente Turistico per noto Tour Operator; Collaborazioni da pubblicista con giornali locali (Marche); Competenze Professionali: 'Personale e Organizzazione - Relazioni Industriali', Controllo di Gestione, Commerciale e Coordinamento Rete Vendita Indiretta, Consulente Aziendale in Finanza Agevolata, Bandi e Contributi Pubblici, Organizzazione Reti Commerciali ed Export. Master 2° livello in Marketing. Spagnolo "Avanzado" C1, Inglese "Upper Intermediate" B2; Corso da Sommelier 1° livello (base).

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