Ecco il vibratore che salvaguarda l’ambiente attivabile con lo smartphone

Come ampiamente sviscerato in questo articolo, i DPCM hanno obbligato gli italiani a starsene a casa, inducendo le coppie ad acquistare più sex toys fetish. Ma non sono solo i fidanzati a beneficiarne.

Secondo uno studio di settore, molti single avrebbero deciso di dedicarsi al mercato dei vibratori, oggi sempre meno rumorosi e, soprattutto, ecologici. I prezzi sempre più convenienti, la facilità dei acquisto a colpi di clic, e la solitudine hanno dato una sferzata positiva ai mercati dei giochi erotici, facendoli incrementare di ben 7,5 punti percentuali.

Così, in questo mare dispersivo di aggeggi hot, spunta il primo vibratore che rispetta l’ambiente. Interamente costituito di materiali plastici facilmente biodegradabili, si impegna a rispettare la natura evitando la fase di smaltimento delle pile.

Pare difatti che le batterie dei dispositivi elettronici vadano incontro a veloce usura laddove attivati in maniera meccanica col pulsantino sotto al quale v’è la clip per l’attivazione. Ecco dunque l’idea: sfruttare i raggi rossi degli smarphone che, allo stesso modo di un telecomando, attivano il vibratore, garantendo risposta a comando pressoché immediata.

Il funzionamento è identico al quella per accendere la televisione del salotto di casa. Si pigia sull’app, e via. Per quanto le case produttrici promettano un eccellente funzionamento, noi tutti sappiamo che spesso il telecomando non risponda bene ai comandi. (clicca qui)

E, nel caso del vibratore, chissà cosa potrebbe accadere…