Film, ecco i consigli per questo fine settimana: occhi puntati su “The hateful eight”

“Apocalypto” (2006) voto: 8+

Un grande Mel Gibson per un imperdibile film epico d’avventura. L’incredibile odissea di un cacciatore al crepuscolo della civiltà Maya. Ha scatenato una ridda di polemiche per la violenza sanguinaria presente in alcune scene. Polemiche puerili su cui sorvolare immediatamente per godersi la bellezza dei costumi, della trama e della sceneggiatura. E, per inciso, di scene veramente splatter ce n’è una, il resto è ordinaria amministrazione.

“The hateful eight” (2015) voto: 7,5

Quentin Tarantino rispolvera il genere giallo e torna al western dopo il buonissimo “Django unchained”. È uno dei lavori del regista meno pregno dei suoi classici feticci, eccezion fatta per un cast stellare interamente composto da tarantiniani assidui: Samuel L.Jackson, Kurt Russell, Micheal Madsen, Tim Roth e l’ex controfigura ormai attrice a tutti gli effetti Zoe Bell, ai quali si aggiungono Jennifer Jason Leigh, Channing Tatum e Bruce Dern.

“Rendition – Detenzione illegale” (2007) voto: 7,5

Il regista Gavin Hood tratta in questo film il tema delle pratiche borderline anti-terrorismo perpetrate dalla CIA in seguito agli attacchi dell’11 Settembre 2001. Meryl Streep, Reese Whiterspoon e Jake Gyllenhaal sono i protagonisti principali del racconto, ispirato ad una vicenda realmente accaduta. Il finale è un artificio registico che sembra voler mettere in luce la triste continuità dei temi trattati.

“Richard Jewell” (2019) voto: 7

Ancora una storia vera, stavolta la narra Clint Eastwood. La buffa guardia di sicurezza di Atlanta interpretata da Paul Walter Hauser intenerisce lo spettatore come se egli fosse un bambino piccolo. In ciò aiuta la figura della mamma, con cui vive ancora, che ha il volto della magistrale Kathy Bates.

“Gia – Una donna oltre ogni limite” (1998) voto: 6,5

Film per la televisione sulla vita di Gia Carangi, modella italo-americana di gran successo negli anni ’70. Angelina Jolie è perfetta per il ruolo, che descrive, secondo parenti e conoscenti in maniera eccessiva, la figura della diva anticonformista, traviata da showbiz e droghe e deceduta per AIDS a soli 26 anni.