Foibe, Montanelli: “Storiografia italiana scritta dalla sinistra. Ecco perché il silenzio”

“Il silenzio mantenuto finora [sui massacri delle foibe], o quasi silenzio, si spiega facilissimamente: tutta la storiografia italiana del dopoguerra era di sinistra, apparteneva all’intellighenzia di sinistra, la quale era completamente succuba del Partito Comunista. Quindi non si poteva parlare delle foibe, che non appartenevano al comunismo italiano, ma appartenevano certamente al comunismo slavo, di cui però il comunismo italiano era alleato e faceva gli interessi. Quindi di questo non si poteva parlare, e non si poteva parlare delle stragi del triangolo della morte, perché anche queste ricadevano sulla coscienza – ammesso che ce ne sia una – del Partito Comunista, il che sta a dimostrare quello che dicevo prima, cioè che la Resistenza non fu una resistenza, fu una guerra civile tra italiani che continuò anche dopo il 25 aprile. […] [Sull’eccidio dei conti Manzoni] Andai come giornalista […] per appurare com’era andata la strage dei conti Manzoni, dopo la fine della guerra. […] Una famiglia di persone che col fascismo non aveva niente a che fare, ci aveva convissuto come tutti gli italiani. Bene, nessuno mi voleva parlare di questa faccenda. […] Nessuno ne aveva parlato, né dei Carabinieri né della Polizia e tantomeno della magistratura, eppure lo sapevano. […] C’era una complicità assoluta, una complicità dannata. […] Se ne parla ora perché il Muro di Berlino è crollato, ma si ricordi che trent’anni fa, quando De Felice annunziò di mettere allo studio il ventennio fascista per sapere com’era andata, fu proposta la sua estromissione dalla cattedra universitaria, solo perché metteva allo studio un ventennio di storia italiana che, bella o brutta, c’era stata. […] Non era possibile inquadrare storicamente il fascismo: chi lo faceva, cercando di spiegare i perché della sua durata, ed anche i perché della sua catastrofe, veniva accusato di fascismo.”

Liberamente tratto da “Dalla Monarchia alla Repubblica” di Indro Montanelli.

fonte copertina: open.it

Il Piantagrane Magazine© è un progetto editoriale d'opinionismo generalista che disserta su ciò che vi pare e piace con un unico scopo: essere zona franca del lettore contro la banalità della noia per analizzare spaccati di realtà politicamente scorretti. Se volete altro, attivatevi gli RSS delle agenzie stampa.

È concessa qualsivoglia riproduzione contenutistica previa citazione de Il Piantagrane Magazine© (www.ilpiantagrane.com).

Le foto presenti su Il Piantagrane Magazine© potrebbero esser state prese da internet e pertanto valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione scrivendo a ilpiantagranemagazine@gmail.com.

Per il resto, vivi e lascia vivere ché qua chi male vive, male muore.