Foibe, “revisionismo storico e falsificazione: ecco il post al vetriolo del Partito Comunista

Dall’account ufficiale del Partito Comunista spunta un post alquanto ambiguo.

“LA VERITA’ NON SI CANCELLA

Oggi è il #giornodelricordo e come ogni 10 Febbraio si aggiunge qualche elemento per la falsificazione storica degli avvenimenti del confine orientale. Vent’anni di revisionismo hanno prodotto il totale capovolgimento della realtà storica, grazie allo sconvolgimento e alla decontestualizzazione dei fatti, a una lievitazione dei numeri del tutto arbitraria e priva di criteri. La ricerca storica ha ceduto il passo alle logiche politiche e ai sentimenti di rivalsa della destra. L’Italia si è autoassolta dalle proprie responsabilità di guerra durante il fascismo. I comunisti, il movimento partigiano e le forze popolari che combatterono per la liberazione dell’Europa vengono equiparati ai nazi-fascisti. Resistere è un dovere. Difendiamo la verità storica, contro ogni falsificazione, ogni tentennamento, ogni accomodamento.”

Stando alle parole dell’autore, le infoibazioni sarebbero frutto del revisionismo di venti anni. “Resistere è un dovere”. “Difendiamo la verità storica, contro ogni falsificazione”. Sono solo alcune delle frasi adoperate che stanno suscitando più qualche perplessità in un giorno di lutto per la popolazione italiana.