#FORNATURE, il nuovo hashtag lanciato anche da Billie Eilish che annuncia un tour totalmente eco-friendly

Stando gli ultimi dati forniti da Google, le parole “ambiente”, “ecologia”, “inquinamento”, “green” sarebbero tra le più cercate da gennaio 2020. Moltissime le celebrità della musica, del cinema e dello sport che, difatti, non stanno esitando a lanciarsi in campagne per la salvaguardia della salute del nostro pianeta, sensibilizzando giovani e meno giovani circa le imminenti catastrofi climatiche.

Tra costoro spicca Billie Eilish. La cantante statunitense dalle sonorità indie e elettropop che ha fatto ballare un po’ tutti sulle note della scalmanata Bad Guy sovente lancia appelli ai suo fan affinché si adoperino ad attuare una serie di norme di buon senso che, se attuate collettivamente, potrebbero ridurre drasticamente l’impatto ambientale delle nostre azioni.

Negli ultimi American Music Award la pluripremiata diciannovenne – fresca del nuovissimo No Time To Die per l’ultimo film di 007 – si è presentata indossando una maglietta recante la scritta “Niente musica su un pianeta morto”.

Gli amanti della musica ripongono in lei molte speranze sia per la sua giovane età sia per i suoi gusti musicali ad hoc come i Beatles che la rendono in voga anche tra il pubblico più rock. Così, occhi puntati sul suo prossimo tour nel 2021 che, stando a quanto sostiene Billie, sarà eco-friendly al massimo.

Saranno vietate, ad esempio, anche le bottigliette d’acqua di plastica nonché le cannucce con cui sorseggiare le bevande.

“I love you”, uno dei brani maggiormente conosciuti dell’artista, che con molta probabilità verrà inserita nella scaletta del tour previsto l’anno venturo

Stiamo cercando di renderlo il più green possibile” e, per farlo, sta collaborando con Reverb, un’associazione no profit che aiuta i musicisti e gli organizzatori di eventi a rispettare la natura. I fan porteranno le proprie bottigliette d’acqua e ci saranno cestini per riciclare le lattine ovunque. Perché non importa se qualcosa è riciclabile se non ci sono i cestini dove buttarla“.