Il nesso psicologico tra stupro e soldi nell’omicidio di Agitu Godeta

Agitu Godeta non è morta per razzismo. Forse. Perché il movente è da chiarire. Una cosa è certa ed è che il dipendente avesse un contenzioso economico in sospeso con la sua titolare. Dipendente africano. Lo stesso che, per motivi economici, le ha praticato violenze sessuali.

E comunque esultate poco. La vittima non era un esempio di integrazione in stile melting pot. Non andava rompendo l’anima con le elemosine a chi, di diritto, ha la natia cittadinanza non chiesta.

L’Avvenire ha titolato sia stata uccisa da un trentino. Un trentino africano. Un africano secondo diritto di sangue, un trentino secondo diritto delle suole.

L’Avvenire ha anche definito la vittima come “pastora” evidenziando quanto sia importante introdurre l’esame di italiano di quinta elementare.

Martellata e stuprata per motivi economici. Un tempo nelle specialistiche di criminologia si studiavano i moventi psicologici dei reati.

Sarebbe curioso capire il nesso tra una violenza sessuale e un dissidio economico. Sempreché non sia razzismo.