Lenticchie vs Manzo: con 3 euro ci sfami una famiglia

Una delle diatribe più accese nel mondo alimentare è quella tra carnivori e vegetariani. I movimenti delle categorie dibattono non solo sulla importantissima questione della sofferenza animale che inerisce ai diritti animali ma anche alla ecosostenibilità dei prodotto derivanti.

Spesso si tende a credere che nulla sia migliore della carne a livello nutrizionale e che persino sia insostituibile a livello di alimento proteico. Ma ne siamo davvero così sicuri?

La rivalutazione di molti legumi ha posto dinanzi al consumatore una verità chiara e limpida: spesso ci si muove tra gli scaffali nella totale ignoranza di ciò che si acquista.

Proviamo, ad esempio, a comparare due prodotti. Del macinato di manzo e delle lenticchie secche.

Dieci grammi di grassi per ogni chilo per le lenticchie, ben 102 grammi per chilo di macinato di bovino.

Il ferro? Anche qui la comparazione è favorevole alle lenticchie con ben 80 mg contro i 10 scarsi della carne.

E sulle proteine, il macronutriente tanto a cuore degli sportivi? Anche qui, nessun primato della carne coi sui 25 grammi di proteine ogni etto contro i 26 delle lenticchie.

Andando oltre ovvero badando anche all’impatto ambientale per la produzione, risalta agli occhi che l’impatto idrico per la produzione di lenticchie sia di 4 litri di anidride carbonica al chilo contro i ben 14 della carne bovina.

Insomma, una delle dimostrazioni che spesso andiamo alla ricerca di macronutrienti essenziali e che ci rifugiamo nei soliti carboidrati della pasta per ovviare agli elevatissimi costi della carne.

A proposto: un kg di lenticchie ha un costo inferiore ai 3 euro, uno di bovina di seconda scelta, almeno undici euro.