L’incredibile storia di Lala, il pinguino che ringrazia gli umani facendogli la spesa – VIDEO

Kagoshima, Giappone – Era una primavera del 1988 quando questo pinguino rimase impigliato sulle reti d’uno peschereccio salvo poi esser liberato solo quando l’equipaggio giunge al mercato ittico dell’omonimo villaggio.

I pescatori non sapevano che fare e, dopo aver contattato le associazioni protezioniste degli animali – che, all’epoca, nel mondo nipponico, non erano né granché diffuse né così ramificate -, le speranze di sopravvivenza per il giovane pinguino sembravano esigue.

Finché una giovane coppia del posto, vedendolo, non se ne innamorò decidendo così da salvarlo dal suo destino. Costoro, fin dagli inizi, lo accolsero nella loro umile abitazione a Kagoshima, cittadina e prefettura) portuale del Sol Levante.

Per garantirgli un habitat idoneo, nel suo spazio ricavato all’esterno dell’abitazione, posero all’interno dello stesso un condizionatore sì da riprodurre il glaciale clima artico da cui proveniva. E gli diedero pure un nome: Lala.

Il pinguino era molto felice e rimase molto legato al mercato ittico che lo trasse in salvo. Amava molto tornarvi. Ed ecco che i suoi padroncini umani, dopo diverse fughe dell’animaletto, decisero di seguirlo. E scoprirono che il pinguino altro non facesse che muoversi da casa al mercato, quasi a salutare i pescatori che lo salvarono.

Da quel momento in poi i padroncini decisero di lasciarlo libero di andare sul porto, solo, con solo uno zainetto sulle spalle. La borsa? Beh, ovviamente del celebre cartone animato Pingu in the City. E così, per il resto dei suoi giorni, Lala fu libero di sentirsi felice, dimostrando grande capacità di adattamento verso gli umani, e acquistando quotidianamente del pesce per la sua famiglia.

E se non ci credete, ecco il video.