“L’inquinamento colpisce di più i neri”. Ora Beppe Grillo scopre le razze assieme al dott. White

Viviamo in tempi in cui pronunziare la parola razza equivale al certo linciaggio mediatico. Si pensi a Edinson Cavani, attaccante del Manchester United, squalificato per tre turni e multato di ben centomila euro per aver postato un “Gracias negrito” come ringraziamento per i complimenti ricevuti a seguito della doppietta ai danni del Southampton.

La Federcalcio inglese non c’è stata è ha proceduto velocemente alla sanzione. In verità l’Accademia linguistica argentina è insorta facendo notare come “negritos”, in spagnolo, non sia oltraggioso. Ma palla ad accedemici e filosofi ora, che se le suoneranno di santa ragione per avvalorare le proprie tesi.

Ma questo 2021 s’è aperto anche con la scoperta di un Beppe Grillo razzista. Come evidenziato dal Blog di Grillo, “occorre più giustizia razziale”. L’articolo non è del buon Beppe ma di Victoria Gilchrist e Heather White, il cui cognome paradossalmente bianco preannunzia già la gaffe.

razzismo: l termine razzismo nella sua definizione più semplice si riferisce a un’idea, spesso preconcetta[1] e comunque scientificamente errata, come dimostrato dalla genetica delle popolazioni e da molti altri approcci metodologici, che la specie umana (la cui variabilità fenotipica, l’insieme di tutte le caratteristiche osservabili di un vivente, è per lo più soggetta alla continuità di una variazione clinale) possa essere suddivisibile in razze biologicamente distinte, caratterizzate da diverse capacità intellettive, valoriali, etiche e/o morali, con la conseguente convinzione che sia possibile determinare una gerarchia secondo cui un particolare, ipotetico, raggruppamento razzialmente definito possa essere definito superiore o inferiore a un altro.[2]

Wikipedia

Razzismo pertanto non è, come molti intellettualoidi vanno blaterando da decenni, una ideologia discriminatoria quanto una semplice e pura “ideologia”. Pura, nel senso si chiara. Pura e chiara non afferiscono alla pelle bianca, non attaccatevi ai coglioni.

Il razzismo è una ideologia, dicevamo. E repetita iuvant. Sistema di idee in cui si sviscerano le razze che, un tempo, si studiavano nell’ora di biologia, poi l’ONU le ha bandite, costringendo i bianchi a non sapere come definire i negri, e i neri a non sapere come definire gli orecchi rossi. Insomma, un bel calderone mediatico dove tutti ignorano che negro derivi dal latino niger-nigra-nigrum, e che l’italiano derivi dal latino blablabla.

Ma Beppe Grillo, intelligenza acuta del nostro secolo, mentre tutti gioiscono per l’abbattimento delle distinzioni ignorando che Marx auspicasse un comunismo degli europei bianchi e Shopenauer era discriminatore razziale e pure sessista, se ne esce con la giustizia razziale.

“Il movimento Black Lives Matter, le proteste, il razzismo sistemico. Siamo intrinsecamente legati attraverso la nostra biologia, l’ecologia, l’economia, l’eredità della supremazia bianca e dell’oppressione. Ora è il momento di scuotere le fondamenta del nostro modo di operare come società. Il razzismo si infiltra in ogni aspetto di chi siamo e di come interagiamo tra di noi”. La premessa non è malaccia.

Uno prosegue tranquillo nella lettura e si ritrova il paragrafetto seguente. “Le comunità in cui la maggioranza della popolazione è nera, indigena e di colore subiscono più danni ambientali delle comunità bianche, ma tendono ad essere escluse dalle riforme. Sì, l’economia gioca un ruolo importante, ma la razza è un fattore più forte. Analogamente all’impatto del Covid-19, l’inquinamento colpisce in modo sproporzionato le comunità BIPOC. Questa realtà è il motivo per cui un sondaggio dopo l’altro mostra che le comunità BIPOC si preoccupano di più del cambiamento climatico e sostengono fortemente l’azione“.

In soldoni, il signor White ritiene che le comunità afro (e quindi le razze esistono, ma lui l’ha premesso, mica negato) siano più danneggiate a livello ambientale e salutare, covid compreso. Cioè i neri si ammalano di più. E per questo protestano di più. Attenzione dunque quando ve ne uscite con la storiella che gli africani siano grossi e dotati: secondo il signor White, e sicuro Beppe Grillo che ha condiviso, i bianchi hanno un sistema immunitario migliore. E maggiore è la loro attenzione all’ambiente. Il che spiegherebbe le tante posizioni del KKK alla fine.

“Parlare di equità razziale nella sostenibilità è facile, ma la sua attuazione richiede più di un cambiamento di prospettiva. I leader aziendali, i funzionari eletti e gli educatori devono impegnarsi e cambiare il modo di lavorare. Dalla vendita di cosmetici ecologici nelle farmacie locali alla costruzione di strutture efficienti dal punto di vista energetico nei quartieri BIPOC, dobbiamo promuovere intenzionalmente l’equità razziale.” Qui il capolavoro. Poiché gli afro, ma anche gli indigeni, hanno qualcosa di biologicamente diverso, occorre promuovere l’equità razziale.

Bisogna, secondo Grillo, fornire gli strumenti adeguati ai non bianchi affinché si curino dell’ambiente e non prendano il Sars-CoV-2. Quindi le razze esistono. Per Grillo. Ed esistono anche le relative differenze. Per White.

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