Per un fine settimana cinefilo, ecco i consigli dell’esperto: il lizza anche Roman Polanski

“The fighter” (2010) voto: 8

David Owen Russell racconta la storia dei 2 fratellastri pugili Nicky Ward e Dicky Eklund, interpretati rispettivamente da Mark Wahlberg e Christian Bale, con l’ennesima metamorfosi fisica di quest’ultimo. Lui e Melissa Leo (nei panni della madre di entrambi) si aggiudicano la statuetta come migliori attori non protagonisti. Nota di merito per l’ambientazione: una periferia degradata, una famiglia allargata e completamente disfunzionale, che si regge sul lontano momento di gloria di Eklund, “L’orgoglio di Lowell”, raggiunto con la sfida persa ai punti contro Sugar Ray Leonard, la dipendenza da crack di quest’ultimo e i problemi di Nicky, oscurato dall’ingombrante presenza del fratellastro.

“Pride and glory – Il prezzo dell’onore” (2008) voto: 8-

Edward Norton e Colin Farrell in una pellicola ad alto tasso di drammaticità. Il marcio dentro al corpo di polizia di New York viene a galla grazie alla determinazione di un agente determinato a far luce su una strage di colleghi. Coinvolgerà anche la propria famiglia. Tutti bravissimi in ruoli interpretati magnificamente.

“Il talento di Mr Ripley” (1999) voto: 7,5

Dal romanzo di Patricia Highsmith. Matt Damon nei panni dell’ambiguo Tom Ripley, qui, a differenza del libro, meno cinico ma non per questo meno risoluto nel suo subdolo agire. Perfetto Jude Law nella parte del bello e vacuo Dicky Greenleaf, presenti Gwyneth Paltrow, Cate Blanchett, i nostri Sergio Rubini, Stefania Rocca, Ivano Marescotti, Fiorello e fratellino, oltre al solito, straordinario Philip Seymour Hoffman nel ruolo del bieco Freddy Miles.

“Carnage” (2011) voto: 7+

Carnage Gran commedia a 4 firmata Roman Polanski. 2 ragazzini si accapigliano, uno ne esce con gli incisivi rotti. I genitori si incontrano x discuterne: middle class progressista quelli della parte lesa, upper class in affari quelli del piccolo aggressore. Dopo una serie di problematici convenevoli, le maschere cadranno e la vicenda diventerà una vera carneficina verbale. Il mattatore? Christophe Waltz: il suo personaggio è la trave portante del film, ancor più della rissa tra i figli.

“Con air” (1997) voto: 5-

L’ineffabile Nicolas Cage, John Malkovich, Steve Buscemi e qualche altro grosso nome in una gazzarra di effetti speciali che meglio non potrebbe rappresentare il concetto di “americanata”.