Prelevati cani dalla struttura ospitante e relegati in canile, ma non v’è alcuna segnalazione. Ecco lo strano caso a Porto Torres

Il comune di Porto Torres, nel nord Sardegna, è di nuovo sotto l’occhio del ciclone. E stavolta la segnalazione giunge da una volontaria del canile Monte Rosé che, per motivi di privacy e in attesa di eventuali sviluppi, preferisce restare anonima.


Un po’ di anni fa nella zona industriale si trovavano tanti cani non sterilizzati che figliavano in modo incontrollato, vagando per tutto il territorio in mezzo a enormi pericoli.

i canili sono spesso oggetto di contestazione. In Italia, soprattutto nel Sud, sovente non si comprende la reale utilità delle strutture che, se ben sostenute, permettono ai pelosetti ristoro idoneo in attesa delle adozioni

La situazione stava degenerando e i cani sono stati tutti sterilizzati e microchipati nel corso degli anni fino a oggi dal comune stesso. Tutt’ora vengono accuditi dai volontari e da alcuni operai dello stabilimento. Il comune e i volontari, di comune accordo, hanno constatato che tenere i cani al sicuro nel loro ambiente fosse la scelta migliore, così che concludessero gli ultimi anni della loro vita nella loro casa, dove sono nati e non tra le mura di un canile.


Solitamente il canile è un posto utile per la città e la salvaguardia dei cani randagi, ma non in questo caso, dove i nostri a mici a quattro zampe hanno bisogno di stare nel loro ambiente dato che sono innocui , sterilizzati e microchipati secondo vigente normativa.


Qualche settimana fa, però, tre di loro, a caso, sono stati portati in canile senza un motivo apparente, e pare che qualcuno sia stato morso da uno dei 3 cani. Non è presente però alcuna denuncia ufficiale. Non è stato identificato l’eventuale cane che aveva morsicato, ma sono stati presi i primi tre cani trovati. Parliamo di cani che hanno ormai di 10 anni e per cui è molto difficile che vengano adottati.


Bisogna tenere presente che se un privato cittadino segnala un cane aggressivo ci vuole un po’ di tempo per cui venga accertata la gravità e prelevato il cane. In questo caso, invece, pare che i cani siano stati prelevati in tutta fretta, occupando dei posti al canile spettanti ai cani più bisognosi.


Il comune di Porto Torres ha reso legale il “cane di quartiere” . In questo caso, ogni cane, se ritenuto innocuo, viene sterilizzato e microcipato, diventando proprietà del comune stesso e rimesso in libertà nel posto in cui è nato e cresciuto, cercando di tutelarlo fino alla fine dei suoi giorni.


Allora cos’è successo realmente? Come mai questi cani sono stati prelevati dalla loro casa? Chi ha chiamato i vigili per farli prelevare?

I volontari hanno chiesto spiegazioni al comune di Porto Torres trovando un effettivo dialogo. Il comune vorrebbe di fatti mettere di nuovo i cani in libertà dopo le dovute indagine del caso.

Noi de Il Piantagrane Magazine, da sempre attenti alla tutela dei diritti degli animali, e la comunità tutta, attendiamo con impazienza apposite risposte e risoluzioni, assicurando torneremo sul caso per fornire ulteriori sviluppi.

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