Presidente della Repubblica: chi è e come viene eletto

Iniziato il toto-nomi per chi succederà all’attuale Sergio Mattarella alla carica di Presidente della Repubblica. Tra i più acclarati, Mario Draghi, attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

Presidente della Repubblica
Il Vittoriano racchiude l’Altare della Patria, dapprima un’ara della dea Roma e poi, dal 1921, anche sacello del Milite Ignoto. Poiché questo elemento è percepito come il centro emblematico dell’edificio, l’intero monumento è spesso chiamato Altare della Patria

Chi è il Presidente della Repubblica?

Partiamo dal presupposto che sia il garante della Costituzione, colui il quale vigila sull’osservanza dei diritti prevista dalla carta costituzionale e costituisce il punto di unione di tutte le forze politiche nazionali presenti nel nostro ordinamento.

Il Presidente della Repubblica è dunque un organo costituzionale monocratico, dotato di funzioni imparziali, neutrale e super partes ovvero al di fuori e al di sopra dei vari poteri statali.

Requisiti di eleggibilità

L’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica (art. 84 Cost.). È eletto dal Parlamento in seduta comune secondo quanto stabilito dall’83 della Costituzione italiana.

Lo scrutinio è ovviamente segreto e risulta eletto chi nei primi tre scrutini riporta la maggioranza di almeno di due terzi dei voti o chi, negli scrutini successivi, ha la maggioranza assoluta.

La sua carica dura sette anni ed è rieleggibile.

Come cessa la carica

Tematica spesso sottovalutata ma di fondamentale importanza. Da Costituzione, la cessazione del relativo ufficio può avvenire per:

  1. fine del mandato;
  2. morte;
  3. dimissioni;
  4. impedimento permanente;
  5. decadenza;
  6. destituzione.

Alla cessazione della carica, l’ex P.d.R diviene di diritto e automaticamente senatore a vita. Fondamentale, tra le condizioni di eleggibilità, il compimento del cinquantesimo anno di età.