Salviamo i nostri amici a 4 zampe evitando quella cafonata di botti e petardi

copertina: youanimal.it

Solo lo scorso capodanno le forze dell’ordine hanno dichiarato che 440 tra cani e gatti sono stati ritrovati morti o dati per dispersi, e circa 3mila scapparono dai loro luoghi abituali spaventati da botti e petardi.

A questo numero c’è da sommare anche lo spiacevole episodio in cui, a Brindisi, un felino ha perso la vita a causa dei petardi legati alla sua coda da ignoti e codardi imbecilli.

Sono numeri impietosi. Diversi gli appelli dalle associazioni che si occupano di tutelare gli animali. Si evidenzia come molti animali scappino perché perdano il senso di orientamento a causa delle esplosioni.

Gli animali, difatti, avendo un udito molto più sviluppato di quello umano, sono anche più sensibili, e si stordiscono facilmente. L’appello, anche dalla redazione de Il Piantagrane Magazine, resta quello di risparmiarsi i soldi per una tradizione che resta una emerita cafonata, dannosa sia per gli uomini che per i nostri amici a 4 zampe.

A tutti coloro i quali intenderanno anche quest’anno “divertirsi” ferendo gli animali, magari riprendendo il tutto con uno smartphone, la redazione de Il Piantagrane Magazine consiglia invece di infilarsi i petardi in fori corporei dove non sempre batte il sole, ricordando altresì che il 544 del codice penale reciti: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni”.