Upim, rossetto per grembiule delle bambine. Scelta di cattivo gusto, ma non parliamo di misoginia

Ci mancavano i grembiulini sessisti. La nota catena di abbigliamento Upim aveva, in questi giorni, messo in vendita dei grembiuli per materne ed elementari.

E la signora Maniscalco Serena, acquirente di passaggio, non ha fatto a meno di notare che i grembiulini avessero una particolarità. V’era difatti disegnato il righello per l’uniforme maschile, e il rossetto per quello femminile.

Non ha così tardato a postare il tutto sul canale social ufficiale della multinazionale, ottenendo persino le scuse e la risposta in cui la si informava che dopo la segnalazione i capi sono stati immediatamente rimossi.

Senza dubbio trattasi di due loghi di poco gusto. Si dubita però delle accuse di misoginia che la signora, e molti altri, stanno facendo alla catena d’abbigliamento. Se da un lato difatti il rossetto poteva essere evitato (anche perché a una certa età è veramente di cattivo gusto) dall’altro pare spropositato gettarla nel calderone e accusare tutti di sessismo.

Gli hashtag sono chiari: #misoginia, #gendergap. Insomma, sacrosanta la segnalazione, anomala la presunta “misoginia” che, salvo prova contraria, è l’atteggiamento di repulsione verso la donna.